Cittadinanza italiana per matrimonio, chi la può richiedere?

30 de abril de 2020

I coniugi (marito o moglie) di cittadini italiani possono richiedere allo Stato italiano la concessione della cittadinanza per matrimonio. La richiesta è inoltrata tramite il sito del Ministero dell’Interno e potrà essere effettuata a prescindere dal fatto che l’interessato si trovi in Italia.

La cittadinanza potrà essere richiesta decorsi due anni dal matrimonio, se la coppia risiede in Italia, mentre se i coniugi risiedono all’estero, il termine sarà di tre anni. I termini si dimezzano se dalla coppia sono nati dei figli.

Unione Civile

Lo Stato Italiano riconosce l’unione tra persone dello stesso sesso, tramite l’istituto dell’unione civile. Il legislatore ha equiparato l’unione civile al matrimonio per molti diritti e doveri, anche per quanto riguarda l’ottenimento della cittadinanza per vincolo riconosciuto (matrimonio e unione civile).

Convivenza di fatto

La convivenza di fatto non è un istituto riconosciuto dall’ordinamento italiano, che si limita a prevedere scarsi diritti e tutele ai conviventi, a prescindere della durata del rapporto affettivo. Infatti, la convivenza di fatto, anche se registrate presso il Registro dello Stato Civile, non da diritto all’acquisto della cittadinanza italiana.

Morte coniuge

La morte del coniuge è un caso di scioglimento del matrimonio e impossibilita l’acquisto della cittadinanza allo straniero rimasto vedovo, anche se la domanda è stata presentata dopo la scomparsa del coniuge.

Separazione della coppia

Analoga situazione si verifica in caso di separazione dei coniugi, laddove la domanda di acquisto della cittadinanza verrà respinta qualora sia intervenuta ordinanza di separazione lungo il corso della procedura di acquisto.

Inoltre, va detto, le donne straniere che si sono sposate con cittadini italiani entro il 27 aprile 1983, hanno il diritto al riconoscimento automatico dello status civitatisitaliano.

 Il termine di conclusione della pratica di cittadinanza per matrimonio, ai sensi delle disposizioni art. 9-ter della Lei 91/92, stabilito dal D.L. 04 Ottobre 2018, n. 113, è di 48 mesi o 4 anni, a decorrere dalla data della domanda.

Documenti richiesti per la cittadinanza per matrimonio:

  1. Certificato di nascita legalizzato munito di traduzione legalizzata;
  2. Certificato penale del paese di origine (e degli eventuali Paesi terzi di residenza) legalizzato e munito di traduzione legalizzata; 
  3. Ricevuta del versamento del contributo obbligatorio di 250 €(mod. 451); 
  4. Una marca da bollo da 16 euro;
  5. Certificazione relativa alla competenza linguistica non inferiore al livello B1. Tale certificazione deve essere riconosciuta dal Ministero degli Affari Esteri o dal Ministero dell’Istruzione;

Restiamo a disposizione per chiarire eventuali dubbi. 

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